“Anaestesia and Intensive Care 2025″, a Matera bilancio positivo per il convegno punto di riferimento per gli ambienti anestesiologici del Sud Italia

“Anaestesia and Intensive Care 2025″, a Matera bilancio positivo per il convegno punto di riferimento per gli ambienti anestesiologici del Sud Italia

Bilancio positivo per la nona edizione del convegno “Anaestesia and Intensive Care: To be or not to be (aggressive)”, promosso da ASM e delegazione lucana del SIAARTI.

Il convegno, che si è svolto a Matera, è un punto di riferimento per gli ambienti anestesiologici del Sud Italia e ha rappresentato un passo fondamentale per affrontare le sfide attuali e future nella cura dei pazienti critici, promuovendo la ricerca, l’innovazione e la collaborazione interprofessionale.

Il dott. Francesco Romito –  direttore della struttura complessa di Anestesia e rianimazione dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera e rappresentante del Consiglio delle Regioni (Sud) della Società Scientifica Italiana degli Anestesisti Rianimatori e Terapisti del Dolore SIAARTI responsabile scientifico di “Anaestesia and Intensive Care 2025″ (il dott. Francesco Dimona è presidente onorario) ha sottolineato che l’obiettivo è stato “fare rete portando professionisti da tutta Italia con esperienze anche di ricerche e studi all’estero per aggiornamenti su tematiche in grado di migliorare la qualità dell’assistenza per tutti i cittadini”.

La terapia intensiva rappresenta l’area più critica e tecnologicamente più avanzata della medicina moderna, dedicata alla cura di pazienti in condizioni potenzialmente letali. Con l’evoluzione delle tecnologie mediche, dei protocolli di trattamento e della comprensione delle malattie, è fondamentale che i professionisti del settore si aggiornino costantemente.

“Anaestesia and Intensive Care 2025″ è stato un forum per la condivisione delle ultime ricerche, delle migliori pratiche e delle innovazioni nel campo, configurandosi quindi come un’opportunità cruciale per il networking tra professionisti del settore, facilitando lo scambio di conoscenze e esperienze. La condivisione di best practices e l’aggiornamento sulle innovazioni possono contribuire a migliorare gli esiti clinici e a garantire cure di alta qualità ai pazienti in condizioni critiche. In un contesto sanitario in continua evoluzione, è essenziale che i professionisti della terapia intensiva rimangano aggiornati e impegnati nella formazione continua.

Rossella Montemurro

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